Cari lettori rispondo alla mail che mi è arrivata in cui mi chiedevano quali fossero i legami di Mastella con un certo Campanella vicino alla banda di Bernardo Provenzano. Nel 2006 ecco cosa diceva la stampa straniera prima della nomina a ministro della Giustizia.
- Scrive il settimanale inglese Economist che il leader dell’Udeur non dovrebbe ricoprire l’incarico di Guardasigilli visto che «3 mesi prima della nomina era stato ascoltato dalla direzione antimafia per la sua amicizia con un uomo che ha ammesso di aver aiutato l’ex “boss dei boss” di Cosa Nostra, Bernardo Provenzano, durante la sua latitanza», quel Francesco Campanella «a cui Mastella ha fatto da testimone al matrimonio».
-Il quotidiano francese Libération rincara la dose: «Mastella - sottolinea il corrispondente in Italia - andrà alla Giustizia dopo essere stato “testimone al matrimonio di un mafioso che fornì documenti falsi al padrino dei padrini Bernardo Provenzano”», episodio il cui racconto Libération attribuisce a Marco Travaglio.
- Il Guardian, quotidiano inglese, idem.
ECCO COSA RISPOSE MASTELLA 1 ANNO FA ALLE DOMANDE SULLA VICENDA :«Tempo fa sono stato ascoltato dai magistrati come persona informata dei fatti. Non c’è nessun problema. Questa è una cosa malevola. Io sono stato al matrimonio di un ragazzo che aveva 24 anni, quindi se uno a 24 anni appartiene alla mafia, questo non lo sai; lo puoi scoprire dopo. Chi vuole - ha aggiunto - può tirare in ballo questa cosa vita natural durante fino al giudizio universale, ma io esco limpido e qualche altro invece sarà accusato di perfidia».
PER DOVERE DI CRONACA BISOGNA RICORDARE CHE L'ALTRO TESTIMONE DI NOZZE E' STATO TOTO' CUFFARO, PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIA.
domenica 22 luglio 2007
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